Elezioni Haiti, la situazione: un voto negato

Elezioni Haiti: un voto negato Il paese caraibico che ha trovato gli onori della cronaca occidentale in occasione del terremoto che ha distrutto la capitale, Port-Au-Prince nel gennaio del 2010, non ha una solida tradizione democratica. Dalla fine della dittatura dei Duvalier, nel 1986, si sono susseguiti una serie di colpi di stato ed elezioni dubbie con un solo presidente che è riuscito a completare il mandato nei tempi previsti dalla Costituzione (Preval 1996-2001). Una situazione politica alquanto instabile La situazione politica è molto frammenta con una miriadi di partiti che si contengono i vari centri di potere locali e uno Stato centrale che difficilmente controlla il paese dove, dal colpo di stato del 2004 contro Aristide, è presente una missione ONU di stabilizzazione (MINUSTAH). Nel 2011, dopo che il secondo mandato di Preval era stato prolungato di un anno per dare il tempo di organizzare le elezioni ad una macchina statale decimata dal terremoto, risultò eletto il cantante di kompa, nuovo all’attività politica, Michel Martelly. Quelle elezioni furono alquanto discusse, infatti, inizialmente al ballottaggio sarebbero dovuti andare Mirlande Manigat e Jude Celestin, delfino di Preval. A seguito di proteste ed accuse di broglio e di un intervento personale dell’allora... View Article