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pubblicato: domenica, 9 ottobre, 2016

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Referendum, minoranza Pd verso il “No”

bersani scuola

La minoranza del Partito Democratico voterà “No” al referendum sulla riforma costituzionale del prossimo 4 dicembre. I primi annunci sono arrivati tra ieri e oggi con interviste e iniziative di peso che potrebbero portare ad una rottura post-referendaria. Al “No” di ieri annunciato dal governatore della Puglia Michele Emiliano, si sono uniti l’ex capogruppo dem alla Camera Roberto Speranza e, soprattutto, l’ex segretario Pier Luigi Bersani che in un’intervista al Corriere della Sera dice: “in combinazione con la legge elettorale la riforma costituzionale cambia radicalmente la forma di governo. Si va verso il governo di un capo, che nomina sostanzialmente un Parlamento che decide tutto, anche con il 25% dei voti”. Per domani è convocata la direzione Pd che sarà dedicata interamente a legge elettorale e campagna referendaria. A meno di una mossa a sorpresa di Renzi (che non ci dovrebbe essere perché ormai ritiene la battaglia della minoranza puramente strumentale), il risultato è scontato: il partito andrà diviso verso il referendum di dicembre.

Referendum, nascono i “Democratici per il No”

La prima crepa nel fronte democratico è stata aperta ieri con l’istituzione dei “Democratici per il No” da parte dell’ex portavoce di Bersani, Stefano Di Traglia, e dal consigliere regionale del Lazio, Riccardo Agostini. La decisione è stata presa ieri “con un nutrito gruppo di iscritti, militanti ed elettori del Pd e del centrosinistra” presso il circolo Pd di Testaccio. “Sono sempre di più gli elettori del Pd e del centrosinistra che stanno manifestando l’intenzione di votare No – si legge in una nota –. Pensiamo sia giusto rappresentare e sostenere le loro argomentazioni”. Il concetto è ripreso anche dall’ex Presidente dei deputati Pd, Roberto Speranza, in un colloquio con Repubblica: “Non neghiamo la realtà, una parte significativa degli elettori del centrosinistra è già sul No. Sono nostri elettori. E c’è un quel pezzo della comunità dem che purtroppo si sente già fuori dal Pd”. Speranza annuncia anche che “con l’Italicum, il nostro voto è No” e solo un’iniziativa del governo per cambiare la legge elettorale – ma non “con annunci generici” – potrebbe cambiare le cose.

Referendum, Emiliano: riforma invotabile

Nella giornata di ieri era arrivata anche l’ufficialità del “No” di Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia già in rotta di collisione con il premier sul referendum trivelle dello scorso 17 aprile. Nel primo pomeriggio, il governatore tuìtta un articolo scritto sul Manifesto dal costituzionalista Massimo Villone, dal titolo: “come smontare le Ragioni del Sì”. Dopo poco lo incalza il fuoriuscito Pippo Civati: “caro Michele, quindi, se ho capito bene, hai deciso di votare no?”. Risposta: “la riforma costituzionale è pessima, anche tecnicamente, e più la leggo più mi sembra invotabile”. A chi gli chiede chiarimenti, poi Emiliano specifica: “ho detto che la riforma è invotabile. Mi pare chiaro cosa farò” ma “non faró campagna referendaria per evitare divisioni insanabili nel partito”. Il governatore della Puglia respinge al mittente anche le accuse di voler “scalare il partito”: “la cosa non mi riguarda. Ho da fare il presidente della Puglia per altri quattro anni”.

Ora, la palla passa al premier/segretario Matteo Renzi. Se vuole evitare davvero una campagna fatta di veleni e scontri duri con la minoranza interna al suo partito, domani (o già oggi pomeriggio all’Arena di Massimo Giletti) dovrà fare delle aperture chiare sulla legge elettorale. Anche se l’idea è quella di non muoversi fino al referendum del 4 dicembre perché, sotto sotto, a Renzi l’Italicum piace così com’è.

@salvini_giacomo

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73 comments
Luigi Pietro Maietti
Luigi Pietro Maietti

Andarsene hanno fatto troppi danni , finalmente è arrivato uo che li vuole mandare a casa iniziando da d'alema

Milvio Imperia
Milvio Imperia

Questi pagliacci non né hanno mai azzeccata una in tutta la loro vita, se non gli sta bene che vadano via dal PD, tanto contano come quelli che già sono usciti: niente.

Luca Minucelli
Luca Minucelli

Bersani ha votato la riforma e l'ha difesa in pubblico, se ora si schiera per il no dimostra di anteporre un piccolo interesse di una piccola parte di partito alla riforma costituzionale. Stimo (stimavo) molto Bersani ma di questi tatticismi la sinistra è morta.

Gaetano Franzese
Gaetano Franzese

Finalmente è avvenuta la rottamazione nel PD promessa da Matteo Renzi! Il bello deve ancora venire! Aspettiamo il 4 dicembre 2016 il popolo italiano deciderà il futuro del nostro Paese!

Vincenzo Moncada
Vincenzo Moncada

Comunque vada al referendum, Renzi ha capito benissimo che molti di noi hanno le idee chiare e le scatole piene: fuori o dentro! Se restano loro, andremo via noi! Purtroppo!

Giancarlo Penasa
Giancarlo Penasa

ABUSIVI NELLA CASA DEL PD La storia degli ultimi anni dimostra inequivocabilmente che la sinistra che ha fatto la destra è stata quella della ditta, dei Bersani e dei D’Alema padrini dei Cuperlo, degli Speranza, dei Gotor e corifei vari. Sono stati loro per anni ad essere subalterni al neoliberismo europeo, ad accettare la folle linea della austerità voluta dai tedeschi, a reagire alla grande crisi scoppiata nel 2008 accettando il mantra dei soli equilibri di bilancio (contrariamente a quanto fatto dai Democratici americani). E sono stati loro per anni, in tema di diritti civili, ad essere subalterni alla gerarchia cattolica e a non essere capaci di uno scatto autonomo della Politica se non con quel pasticcio indigeribile che erano i DICO o i PACS. Ed è stato Pierluigi Bersani da segretario non rimpianto del PD che ci portò alla grande coalizione con Berlusconi senza una linea autonoma e forte accettando misure sbagliate come il pareggio di bilancio in Costituzione o le leggi Fornero. Accettandole e facendole votare ai gruppi Parlamentari senza discussione alcuna e senza alcun passaggio negli organismi democratici di direzione nazionale (e queste decisioni furono prese in quegli organismi informali chiamati caminetti e composti dai soliti big autoproclamatosi tali). E questo fino a quando gli elettori del centrosinistra, che probabilmente ne avevano piene le palle, li hanno spazzati via facendo vincere Matteo Renzi, un giovane provinciale di Rignano a Firenze, con oltre il 67% dei voti. E questo giovanotto fiorentino un po’ sbruffone e con la faccia tosta, insieme a molti altri giovani trenta/quarantenni, ha fatto più cose di sinistra di quante ne abbiano fatte quelli che erano gli eredi del vecchio PCI

Fanella Arthutheking
Fanella Arthutheking

Neanche fra di loro ste merde vanno d.accordo traditori del popolo italiano

Mauro Lancioni
Mauro Lancioni

Un motivo in più per votare Si. Tutti i vecchi della politica , i carrieristi di lungo corso, il M5S per contrapposizione di figura sono per il no a eliminare 315 dannosi e inutili senatori e il CNEL.

Adalberto Ivaldi
Adalberto Ivaldi

ma con che faccia continua a dar lezioni di politica quello che ha non vinto le elezioni?

Alfredo Rota
Alfredo Rota

Riusciranno a far vincere il peggio del Paese?

Francesco Martino
Francesco Martino

Da ex PCI , ex PDS, ex DS e attuale PD, dico solo che devono andare a casa. Quello che conta è il partito e ciò che si decide nei luoghi deputati. Rispetto delle opinioni altrui , ma se vogliono dissentire lo devono fare dal di fuori. Quindi a casa...

Mario Greco
Mario Greco

Grazie,grazie di cuore minoranza,per fortuna voi sempre perdenti voterete no,sempre per la vostra poltrona giustamente,che ve frega del bene del paese,comunque grazie di cuore con il vostro no quasi quasi non vado a votare ,tanto la vittoria del SI' ora è scontata,vi ho già ringraziato,va bè non èmai abbastanza.

Carlo Spadoni
Carlo Spadoni

paura di perdere la poltrona, la storia si ricorderà di loro x ciò che non anno saputo fare , pur avendone la possibilità

Carmine Nappi
Carmine Nappi

Sono personaggi ebbri di livore e rabbia verso il PD che li considera superati e fonte di pesanti sconfitte elettorali. Mi auguro che quanto prima , almeno per coerenza, se ne vadano dal PD. Nessuno li rimpiangerà. Grazie Emiliano anche per il tuo No. Dopo la figuraccia che hai fatto e ai soldi che hai fatto sprecare col precedente referendum sulle trivelle il tuo No e' di buon auspicio alla vittoria del si. Sarai asfaltato anche questa volta e alle prossime elezioni , quando ti candiderai con i grullini, vedremo quanti voti prenderai !!!!

Claudio Barigazzi
Claudio Barigazzi

Do bali.. non se ne vuole fare niente anche sta volta.. speriamo gli italiani siano più intelligenti di sta gente

Angelo Chiantese
Angelo Chiantese

Io che vi voto dal 1978 oggi per voi una sola parola VERGOGNATEVI e spero che dopo il referendum (che si vinca o si perda) ve ne andate via .

Salvatore Titolo
Salvatore Titolo

Comunque vada, dopo il referendum assisteremo nel PD alle devastazioni dell'uragano "MATTHEW", preparate i popcorn.

Luigi Imperato
Luigi Imperato

Tra un poco per vincere renzi passerà dalla parte del No,come ha fatto per l' . italicum

Donato Affinito
Donato Affinito

Fate presto a decidere gli eterni indeciso siate coraggiosi votate no

Piero Lampis
Piero Lampis

C'è vecchia ruggine e la vecchia guardia vede un'occasione di rivalsa. Alla faccia della democrazia, dove si fa quello che decide la maggioranza delle persone. Vergogna.

Umberto Hvalic
Umberto Hvalic

piu' che di minoranza parlerei di minorati! e' d'uopo la disciplina di partito, altrimenti non vi resta che togliervi dalle palle, per coerenza

Paolo Sartiani
Paolo Sartiani

Che palle.... e l'ho pure votato (con qualche perplessita' gia' allora)...

Nicoletta Giammanco
Nicoletta Giammanco

Mi auguro l'affermazione travolgente del Sì,affinché questa genia di inaffidabili benaltristi si tolgano da torno....

Giovanni Giova
Giovanni Giova

Il nostro paese fa tutto il contrario di quello che dice, si diceva per modificare la costituzione ci vuole una larga maggioranza, qui siamo proprio fuori da ogni logica.

Michele Guttaiano
Michele Guttaiano

Voteranno no quelli che sono rimasti senza poltrone, gli opportunisti

Pasqua Masellis
Pasqua Masellis

Sono patetici, inconcludenti e fancazzisti. Speranza, poi, dovrebbe andare a lavorare invece che continuare a leccare ... Abbiamo le tasche piene di queste persone che pensano solo a se stesse

Ugo Pelloni
Ugo Pelloni

Bersani sì che se ne intende di elezioni perse. Speriamo che continui anche stavolta.

Andrea Schoen
Andrea Schoen

Però in commissione e in aula l'hanno votata la riforma, eh? Mi raccomando, voltagabbana sempre nel cuore... Questo è essere di sinistra per loro

Ines Pioletti
Ines Pioletti

Sono veramente patetici, perdenti nel loro partito che non ci stanno a perdere, da Bersani a D'Alema. Sono per il no solo perché altrimenti nessuno li intervisterebbe o inviterebbe ai talk, scomparirebbero, come sarebbe giusto. Peccato però che in parlamento questa legge l'hanno approvata anche loro e anzi, con i loro emendamenti, hanno contribuito a renderla più ingarbugliata.

Leana Ranzi
Leana Ranzi

no cara signora molti non hanno votato o hanno votato no e con quel bugiardo che ci sgoverna hanno fatto bene e bene farebbero a diro no al bugiardo e cacciarlo lui e tutti i suoi servi

Annarita Pasqualini
Annarita Pasqualini

Leana Ranzi sa che esiste anche una querela per diffamazione? Perché non scrive direttamente una mail al Presidente del Consiglio dandogli del bugiardo. Qualcosa mi dice che non ha il coraggio. Leoni da tastiera.

Ines Pioletti
Ines Pioletti

Sig.ra Ranzi, la riforma è stata votata da tutto il PD, anche dalla minoranza dem, sia alla camera che al senato. Questi meschini personaggi, da D'Alema a Bersani, dovrebbero scomparire dalla scena politica se avessero non dico un minimo di dignità (che non hanno) ma di interesse per il futuro del paese. I danni che hanno fatto al nostro paese quando hanno avuto l'opportunità di governare sono enormi: ha fatto più riforme Renzi in due anni di questi parolai in trent'anni e oltre che sono in politica. Basta con questa azione di distruzione del PD dall'interno: sono solo degli sfascisti e se vogliono riconquistare la leadership esiste il congresso del partito. È vergognoso che per il loro meschino interesse di potere personale ipotechino il futuro del paese mio e dei miei figli boicottando questa riforma. Escano dal PD e formino un altro partito, il PD non ha bisogno di un acido corrosivo che lo eroda e indebolisca dall'interno. Questa gente è una vergogna e consegnerà il paese ai 5 stelle. http://www.repubblica.it/politica/2016/04/12/news/riforme_voto-137460476/

Giovanna Fanesi
Giovanna Fanesi

Renzi non può far nulla. Qualunque cosa farà non andrà bene. Votano no a una riforma a cui han detto si in parlamento. Suvvia lo voglion far fuori ed usano i mezzadri dalemiani

Arnaldo Platano
Arnaldo Platano

Questi tes, di c.non vogliono governare, xrche alloposizione , e piu comodo .a dire sempre no , non voglino assumere le responsabilità. Ma aquesto punto ? Non sarebbe ora che vanno fuori dalle palle ?

Antonio Anto Oi
Antonio Anto Oi

non si puo' prendere a pesci in faccia qualcuno in nome di un giovanilismo demagogico ( salvando peraltro alcuni vecchi politici come Napolitano e Violante) e poi pretendere che voti si'.

Filippo Valera
Filippo Valera

se un segretario fa il dittatore è giusto che gli si vada anche contro

Leonardo Cotardo
Leonardo Cotardo

Cmq per tanto ho risolto il problema . Il PD, questo PD non d il mio partito.

Andrea Falvo
Andrea Falvo

Dittatore xchè non lascia poltrone a chi non ne ha mai lasciato?

Francesco Cerri
Francesco Cerri

Il voto non è sul segretario, per quello c'è il congresso. Si vota una riforma che Bersani e soci hanno approvato in parlamento. Di compromessi con la minoranza ne sono stati fatti tanti. Molti emendamenti sono stati concordati. Però, o lasci decidere alla minoranza dem di dettare legge alla maggioranza, oppure sei trattato da dittatore. Strano concetto di democrazia...

Leonardo Cotardo
Leonardo Cotardo

Non avevo il minimo dubbio, ,,,, adesso che la sinistra sta orientandosi per il no tutti a sparlare e dire l'avete votata anche voi.....dimenticando volutamente il senso di responsabilità dimostrato. Adesso con il referendum si minaccia pure la cacciata......bella democrazia. .......rimango sempre più basito. Ma in tutti questi anni chi sono stati i miei compagni di partito....faccio fatica a ritenersi tali leggendo sti commenti. Vergognatevi

Filippo Valera
Filippo Valera

Comunque è giusto votare NO perché una Delle tante carognate

Filippo Valera
Filippo Valera

È il fatto che si leva il diritto di voto è sovranità al popolò e perciò a nome della governabilità si va sempre di più a uno stato totalitario

Filippo Valera
Filippo Valera

Vedi diritto negato di voto per le province che in realtà non sono state abolite e ora la stessa cosa la di vuole anche per il senato